L’Albero Maestro Passeggiavo, come spesso mi accade, per le strade del mio paesino, ma quel giorno era diverso, non so esprimere le sensazioni che dal mattino di quella splendente giornata , mi sentivo accanto . . . . . . Così che , mentre la testa già pensava alle svariate possibilità che mi si presentavano , vidi un Picchio Verde , con il suo canto molto simile ad una risata, prese a cantare all’impazzata!!! Poco dopo mi parve che non fosse solo, ma qualcun altro ridesse con lui . . . . . .mi guardai attorno , ma non vidi nessuno e tirai dritto , ma quel ridere era rimasto dentro me!!! La giornata proseguì . . . . . . di nuovo mi trovai a camminare e il mio amico Picchio Verde intonò di nuovo il suo canto , ma questa volta ero sicuro, c’era qualcuno che lo affiancava nella risata e questa volta girando lo sguardo ad est vidi le radici di un grande albero che vibravano come impazzite, riproducendo un suono che assomigliava ad una fragorosa e liberatoria risata . . . . . . . . . “Che c’è da ridere?!?” chiesi senza pensare. “Non hai mai visto le radici di una pianta ridere?” giunse una voce dalle radici. “No!” risposi sorpreso “Per me è la prima volta! E poi delle radici . . . . .ma ti hanno estirpato dalla terra? E i tuoi rami e foglie dove sono?” “Ma come, non li vedi . . . . . sono sotto terra!. . . . . .ah, già, voi umani volete che tutto sia come piace a voi e non accettate che ci possano essere anche visioni diverse delle cose . . . . . . . .siete divertenti!!” “Divertenti?” risposi incuriosito. “Si, divertenti , ed è per questo che passo secoli e secoli a ridere e a fare da teatro per innumerevoli uccelli, di ogni specie, che ogni giorno prendono posto su di me e con me si godono lo Spettacolo!” “Spettacolo!” chiesi “Ma che spettacolo?” “Voi!” rispose secca quella voce. “Noi! Non capisco!” risposi perplesso. “Si voi e il vostro modo di concepire e vivere, quella che viene chiamata Vita . . . . . . siete Buffi e soprattutto immobili! Fate sempre le stesse cose!” “Senti chi parla di essere immobili!” risposi infastidito. “Ecco , questa è una di quelle cose che mi fa veramente spaccare dal ridere . . . . . . possibile che non vediate oltre il vostro naso . . . . . . . Io mi muovo più di qualsiasi essere umano, ma voi non ve ne accorgete . . . . . . . . siete talmente presi dal cosa fare , che non fate . . . . . mentre io nei secoli mi sono espanso con le mie radici ed ho sondato mondi Sotterranei a voi dimenticati e con i rami e foglie ho riscoperto i mondi Aeri . . . . . so chi sono e non temo tempesta o catastrofe alcuna , mentre voi alla prima brezza , siete spazzati via . . . . . . . . . All’ udire queste parole , anch’io incominciai a tremare . . . . e mi unii alla fragorosa risata dell’Albero . . . . . Savio
grazie Savio
Laura
.-) hi,hi,hi!!!
STUPENDA!!!!!
Bella, mi ricorda quando eravamo a Montalto a condividerla insieme. Un grosso abbraccio